Ecco la mappa degli itinerari, delle rotte, dei cammini e delle ciclovie d’Italia

Un’intera rete di possibili itinerari da percorrere lentamente – a piedi, in bicicletta, a cavallo, ma anche a remi o con la mobilità elettrica – è stata mappata dalla Board nazionale degli Itinerari: un progetto di SIMTUR e Cammini d’Europa partecipato da oltre 60 percorsi e centinaia di organizzazioni, pubbliche, private ed ecclesiali. Nella mappa, ecco tutti i percorsi, regione per regione, da Nord a Sud, naturalmente isole comprese.

Che si scelga un pellegrinaggio spirituale, un percorso naturalistico, un itinerario storico, una rete sentieristica o una ciclovia, l’Italia offre centinaia di migliaia di chilometri di strade da percorrere lentamente: una rete ideale per accogliere i viaggiatori sempre più numerosi che desiderano attraversare i diversi territori del Bel Paese con il naso all’insù – alla ricerca degli infiniti motivi di stupore e meraviglia – ma con i piedi e le ruote ben piantati a terra, per incontrare le comunità residenti e immergersi nel “genio locale”.

Ora finalmente ciascuno può scegliere il proprio percorso, tra le decine che partecipano alla Board nazionale degli Itinerari, delle Rotte, dei Cammini e delle Ciclovie.

L’Italia intera, in fondo, è un Paese piccolo piccolo, negli scenari ormai globali: il suo punto più a nord, tradizionalmente individuato presso la Vetta d’Italia sulle Alpi Aurine, dista soltanto 1.291 chilometri da quello più a sud, Punta Pesce Spada sull’isola di Lampedusa. Un territorio in gran parte montuoso ma ricco di santi, di poeti, di navigatori (anche fluviali) e di costruttori di strade, che hanno consentito a questo piccolo pezzo di terra di accumulare nei secoli una straordinaria varietà di esperienze umane che hanno lasciato tracce di queste storie, numerose e diverse, che sono diventate paesaggi, tradizioni, culture e opere d’arte.

E’ dunque un Paese che si può visitare camminando o salendo in sella ad una bicicletta, oppure a cavallo e – oggi – con la mobilità elettrica: l’accessibilità dei viaggi su percorsi di mobilità dolce è possibile anche senza particolari allenamenti e senza timori.

La maggior parte dei percorsi è peraltro in buono stato – anche se non sempre gli standard di sicurezza, il fondo stradale e la segnaletica sono perfetti – perché seguono i passi di pellegrinaggi millenari: le vie che portavano i cristiani di tutto il mondo a Roma oppure i percorsi che ripercorrono le vite dei Santi. Frequentate un tempo da fedeli provenienti da tutto il mondo, si stanno pian piano trasformando in itinerari amati dai viaggiatori e – per questo motivo – negli ultimi anni si sta adeguando il numero e il livello delle strutture ricettive disponibili, non più soltanto ecclesiali.

Sono sempre più numerose le persone che desiderano tornare ad essere viaggiatori, pronti a partire con le scarpe da trekking ai piedi e lo zaino in spalla: la domanda di viaggi all’aria aperta – senza rinchiudersi nelle scatolette di latta con il motore – cresce del 9% ogni anno!

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