Co.Mo.Do.

Premio GoSlow 2019 per i migliori progetti di mobilità dolce

Dal 2007 Co.Mo.Do e l’Associazione Go Slow Social Club organizzano il Premio “Go Slow”, il più importante e unico riconoscimento italiano per le Pubbliche Amministrazioni (Vie di comunicazione storiche, Comune, Regioni, Provincie, Parchi) che si distinguono quanto a progetti di mobilità dolce e sostenibile nei loro territori.

Il Premio si divide in tre categorie:

  • Progetti realizzati,
  • Progetti in fase di realizzazione,
  • Studi di fattibilità.

Da quest’anno 2019, All Routes lead to Rome presenterà due MENZIONI SPECIALI, “GREAT PLACES TO WALK” e “GREAT PLACES TO BIKE” per Enti, Organizzazioni territoriali e Associazioni – in forma singola o associata – che possono presentare progetti realizzati e conclusi da non oltre 2 anni sui temi della mobilità dolce a favore della qualità della vita dei cittadini e del turismo lento ed esperienziale.

Il riconoscimento mira a promuovere iniziative che contribuiscano a una transizione verso reti di mobilità dolce finalizzate ad adeguare progressivamente i luoghi alle esigenze di qualità della vita ed alle esperienze di viaggio orientate alla salute, al benessere e alla piacevolezza di attraversare lentamente le città e i territori, a piedi o in bicicletta: un movimento naturale, sia che si tratti di attraversare centri e periferie urbane, sia di entrare a contatto con il paesaggio e l’ambiente, sia di accompagnare nella ricerca degli infiniti motivi di eccellenza che il Bel Paese sa offrire – a partire dal proprio immenso patrimonio culturale – agli occhi dei residenti e dei turisti che lo visitano e ammirano.

Storia del Premio GoSlow

TERMINI E SCADENZE

La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 15 maggio 2019.

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Possono candidarsi al Premio Enti Pubblici, archi, GAL, Unioni di Comuni, Associazioni, Studi di Architettura, urbanistici e di ingegneria. Scuole universitarie e dipartimenti con competenze nelle discipline di Architettura del paesaggio, Architettura e ingegneria edile-architettura, Conservazione dei beni architettonici e ambientali, Ingegneria civile, Ingegneria dei sistemi edilizi, Ingegneria per l’ambiente e il territorio, Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale, Scienze economiche per l’ambiente e la cultura, Scienze e tecnologie agrarie, Scienze e tecnologie forestali e ambientali, Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio, Scienze geografiche, Scienze storiche, e simili.
L’aggiudicazione del Premio sarà comunicata ai vincitori che riceveranno una targa con una cerimonia di premiazione che avrà luogo in occasione della prossima (quarta) edizione del Meeting, che si svolgerà a Roma a novembre 2019.


La Giuria è così formata: prof. ing. Roberti Busi (Presidente), ing. Roberto Greco (Portavoce Nazionale Co.Mo.Do.), Debora Sanna (Presidente GoSlow Social Club), Stefania Mezzetti (Giornalista GIST), prof. Federico Massimo Ceschin (Segretario Generale Cammini d’Europa), Paolo Capocci (Segretario Generale Co.Mo.Do.).


Chi ha vinto le scorse edizioni

  • 1a Edizione 2007: 1° APT Rieti (Cammino di Francesco) – 2° ATL Biella (Rete Biella Outdoor) – 3° Provincia di Ravenna (Corolla delle Ginestre).
  • 2a Edizione 2008: 1° Provincia di Ferrara (Le Vie Estensi tra terra e acqua) – 2° Parco Adamello Brenta (Dolomiti di Brenta Bike) – 3° Parco Colli di Bergamo (Percorso ciclopedonale del torrente Quisa).
  • 3a Edizione 2009: 1° Regione Liguria (Pista ciclopedonale del Ponente Ligure e Parco costiero) – 2° Ente Foreste Sardegna (Rete escursionistica delle aree interne della Sardegna) – 3° Parco Nazionale Gran Paradiso (A piedi fra le nuvole) – Miglior Progetto: Comune di Fontanelle (Greenway del Monticano).
  • 4a Edizione 2012: 1° Provincia di Gorizia. Studio Land Milano Srl (SLOW COLLIO: paesaggio da bere) – Menzioni speciali a: Associazione di promozione Sociale VIA DEGLI ABATI (Via degli Abati), Studio di architettura ENVY di Padova (Ex ferrovia militare Treviso-Ostiglia), Comune di Giaveno (Sentiero escursionistico La Cumba el fruntei).
  • 5a Edizione 2014: 1° Cat. Progetti realizzati: Provincia di Siena (In viaggio con il Treno Natura nelle Terre di Siena) – 1° Cat. Progetti in fase di realizzazione: Comune di Fontainemore (Recupero dei Fontanili nei villaggi rurali di Planaz e Vallomy) – 1° Cat. Studi di fattibilità: Comune di San Leo (Tra Santi e briganti) – 1° Cat. Progetti realizzati da studi di fattibilità: Comune di Servigliano (La storia del tempo. Il tempo della storia) – Menzioni speciali a: Regione Puglia (Ciclovia dell’Acquedotto pugliese –Itinerario n. 11 Bicitalia) e Comune di Oristano (Mobilità lenta Oristano e area vasta).
  • 6a Edizione 2015: 1° Cat. Progetti realizzati: Associazione Culturale “Le Rotaie Molise” (Ferrovia Sulmona – Carpinone – Isernia: la “Transiberiana d’Italia”) – 1° Cat. Progetti in fase di realizzazione: Movimento VeloLove (Grande raccordo anulare delle bici “Grab” sull’Appia Antica) – 1° Cat. Studi di fattibilità: Unione dei Comuni della Val Marecchia (Ciclovia integrata lungo la Valle del Fiume Marecchia) – Menzioni speciali a: Regione Toscana (Via Francigena Toscana), Regione Emilia Romagna (Alta Via dei Parchi), Ass. Ammappalitalia (Il Giro della Tuscia in 80 giorni), Arch. Simona Pagliari, Arch. Roberto Nasini (Porto San Giorgio – Fermo – Amandola), Comune di Montepulciano (Il Sentiero del Nobile a Montepulciano), Gal Valle d’Itria (Itinerari in Valle d’Itria: percorsi fra architetture rurali e paesaggi naturali), Studio Arch. Roberto Pescarollo (Itinerario TV3 “Giramonticano”).

Ferrovie storiche: con la mobilità dolce, il passato diventa futuro

Andare alla scoperta dell’Italia in treno, seguendo le rotte delle ferrovie antiche, perseguendo gli ideali del turismo sostenibile: la legge 128/2017, nella sua imperfezione, promette nuovi modi di viaggiare nel Bel Paese.

La legge approvata nell’agosto 2017 mira a salvaguardare e valorizzare le tratte ferroviarie, dismesse o sospese, caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, nonché le relative stazioni, opere d’arte e pertinenze: 1300 chilometri di linea ferrata da tempo sospesi al servizio di trasporto ordinario, molti a scartamento ridotto, non elettrificati e quasi tutti a binario unico, su cui i treni, spesso trainati da locomotori a vapore, viaggiano a bassa velocità (30-50 chilometri orari) e attraversano ampie porzioni di territori, anche montani, delle diverse regioni italiane, spesso inaccessibili ad altri mezzi di trasporto. Ma è proprio la caratteristica slow delle ferrovie storiche a consentire di immaginarne un utilizzo che possa animare – oltre le infrastrutture ferroviarie e il patrimonio immobiliare di stazioni, magazzini, caselli, porti e gallerie – anche le economie dei territori attraversati.

La legge indicava già al momento della sua istituzione alcune tratte ferroviarie da destinare ad uso turistico:  

  1. Sulmona-Castel di Sangro;
  2. Cosenza-San Giovanni in Fiore;
  3. Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio;
  4. Sacile-Gemona;
  5. Palazzolo-Paratico;
  6. Castel di Sangro-Carpinone;
  7. Ceva-Ormea;
  8. Mandas-Arbatax;
  9. Isili-Sorgono;
  10. Sassari-Palau Marina
  11. Macomer-Bosa;
  12. Alcantara-Randazzo;
  13. Castelvetrano-Porto Palo di Menfi;
  14. Agrigento Bassa-Porto Empedocle;
  15. Noto-Pachino;
  16. Asciano-Monte Antico;
  17. Civitavecchia-Capranica-Orte;
  18. Fano-Urbino.

La norma prevede che, nell’ambito delle attività di valorizzazione, possano essere coinvolte associazioni e organizzazioni di volontariato operanti nei settori ferroviario, turistico, culturale e ambientale.
Interessante anche la previsione di consentire la circolazione sulle linee ferroviarie dismesse o sospese dei cosiddetti “ferrocicli”, veicoli a pedalata naturale o assistita su rotaia.

Domenica 3 marzo 2019 sarà la 12a Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate, che da oltre un decennio promuove il recupero e la valorizzazione del tronchi ferroviari dismessi attraverso la riattivazione del servizio o la trasformazione in greenways e piste ciclo-pedonali.
Con il coordinamento nazionale di Co.Mo.Do. decine di associazioni locali in tutta Italia organizzano eventi frequentati da migliaia di appassionati di mobilità dolce, in bici, a piedi, a cavallo oppure su treni a vapore lungo le tratte storiche conservate e curate amorevolmente da comitati e gruppi di volontari nazionali e regionali.


Altre informazioni sul turismo lento in ferrovia: www.fondazionefs.it

Presentata in Campidoglio la III edizione di All Routes lead to Rome

Come pensare di attivare nuove forme di sviluppo capaci di generare filiere produttive ed occupazione qualificata a partire dalla Cultura e dalla Bellezza? Nell’anno Europeo del Patrimonio Culturale, il partenariato di soggetti pubblici, privati ed ecclesiastici che sostiene All Routes lead to Rome si amplifica, creando una terza edizione ricca di innovazioni, di esperienze e di sfide.

Il Meeting degli Itinerari, delle Rotte, dei Cammini e delle Ciclovie italiane – che si svolgerà a Roma dal 16 al 25 novembre 2018 con nuovi dibattiti, proposte e opportunità raccolte in un programma mirato a diversificare l’offerta territoriale in funzione dei nuovi flussi di domanda legati ad ambiente, natura, sport e spiritualità emergenti – è stato presentato in Campidoglio dai coordinatori dell’evento e da esponenti istituzionali.

Questa terza edizione del Meeting – ha dichiarato Federico Massimo Ceschin, coordinatore dell’iniziativa – va oltre l’evento sul quale si alza e si abbassa un sipario: 37 eventi in 28 location diverse in 10 giorni testimoniano come ‘All Routes lead to Rome‘ stia diventando una vera e propria piattaforma nazionale per la mobilità dolce, in cui si tirano annualmente le fila delle politiche pubbliche, dei modelli di sviluppo sostenibile e delle tante straordinarie eccellenze che si incontrano quotidianamente lungo gli itinerari culturali, i cammini e le ciclovie del Bel Paese“.

Presenti, alla Sala del Carroccio, Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea Capitolina e Carola Penna, presidente Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale, che ha affermato: “Sin dall’inizio il nostro lavoro ha individuato nella “sostenibilità” un elemento strategico di promozione e di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale di Roma Capitale. Il turismo sostenibile è un turismo di qualità, fonte di sviluppo culturale, sociale ed economico, che permette di vivere in modo consapevole un territorio, salvaguardandone le bellezze senza sfruttarle; si configura come un ponte tra popoli e veicolo dei principi universali di tolleranza e rispetto delle differenti realtà sociali e culturali”

Rilevanti, nello specifico, anche le relazioni di Roberto Greco, portavoce nazionale Confederazione Mobilità Dolce sulla valorizzazione del turismo escursionistico e la protezione del patrimonio naturale italiano e di Mario Macàro, responsabile relazioni esterne della Federazione Italiana Escursionismo sul nuovo accordo tra la Rete nazionale dei sentieri con il Club Alpino Italiano.

Antonino La Spina, presidente Unione Nazionale Pro Loco d’Italia UNPLI ha basato il suo intervento sul fondamentale ruolo delle Pro Loco nei territori, con un particolare focus sul complesso e diversificato progetto dei Cammini italiani.

Paolo Giuntarelli, Dirigente dell’Agenzia Regionale del Turismo Lazio, ha rilevato come il Lazio sia tra le regioni che cresce maggiormente tra le destinazioni outdoor.

E infine Simone Bozzato, coordinatore scientifico di All Routes lead to Rome, ha dissertato sulle nuove esperienze di sviluppo dalle linee guida al libro bianco degli itinerari.

La coralità degli interventi ha dimostrato come il Meeting possa oggi legittimamente rappresentare una piattaforma nazionale per la mobilità dolce e il turismo culturale sostenibile, che stimola lo sviluppo attraverso significative relazioni tra le persone, le organizzazioni e le istituzioni. pubbliche e private.
Lo testimoniano gli oltre 100 partner coinvolti, che si propongono di individuare traiettorie condivise per contribuire a realizzare una vera e propria economia della bellezza.


Maggiori informazioni al sito www.routes2rome.it

 

Torna la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate

Domenica 3 marzo 2019 si rinnova una rassegna unica in Italia, capace di trasformare lo Stivale in un straordinario viaggio itinerante nei luoghi più evocativi del patrimonio ferroviario dismesso. Per far conoscere i tracciati non più attivi, alcuni da trasformare in vie ciclopedonali, altri da sviluppare come linee di turismo ferroviario.

La Cooperazione Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.) con il suo rituale patto di comunità rilancia per la dodicesima edizione il messaggio che le “Ferrovie dimenticate” non vivono di soli ricordi. Affinché il passato incontri il futuro è necessario riscoprire e celebrare, a livello locale, il patrimonio ferroviario nella ricchezza della sua diversità, scoprendo attraverso di esso una cultura e una storia italiana comune e connessa. Come nelle edizioni precedenti saranno previste molte decine di eventi in mobilità dolce in tutte le regioni italiane.

Degli oltre 6.000 km di linee ferroviarie dismesse a partire dal dopoguerra, almeno un migliaio sarebbero subito ripristinabili con investimenti contenuti, specie laddove il sedime è intatto. Come ad esempio i 700 km di linee piemontesi sospese nel 2012 e per le quali ora si percepisce qualche segnale di ripensamento. In certi casi le potenzialità del traffico locale potrebbero giustificare il ripristino di un servizio ordinario. Ci sono invece altre linee, abbandonate ormai da decenni, che sono già state in tutto o in parte trasformate in vie verdi, come le belle greenways sulla Spoleto-Norcia e della Costa dei Trabocchi, o stanno per diventarlo, come la Assoro-Leonforte e la Porto San Giorgio-Fermo-Amandola.

Un altro modo per salvaguardare opere di architettura e ingegneria ferroviaria (ponti, viadotti, stazioni e gallerie) a favore degli escursionisti, e quale forma di tutela, nel caso in futuro potessero maturare le condizioni per ripristinare l’esercizio ferroviario, puntando ad una gestione turistica ciclopedonale o con il velorail, tenuto conto dell’immenso fascino dei paesaggi culturali attraversati.

Domenica 3 marzo, Co.Mo.Do. farà riscoprire quanto può il paesaggio legare gli italiani, cosa si può imparare e da cosa farsi sorprendere.
Come si può contribuire a valorizzare, fare evolvere, preservare questa immensa ricchezza scomparsa? In questa 12a edizione si rinnoverà la festa per incentivare la riconversione in percorsi ciclopedonali dei chilometri ferroviari smantellati, per valorizzare le tratte minori situate in aree marginali, eppure indispensabili alla mobilità locale.
Il ricco calendario di eventi permetterà ai visitatori di scoprire le bellezze naturalistiche lungo queste linee ferroviarie. Ma non solo. La Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate è l’highlight dell’annuale Mese della Mobilità Dolce di Co.Mo.do. (da domenica 3 marzo a domenica 7 aprile 2019) per incoraggiare tutti a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal turismo outdoor e dalla mobilità dolce. Per realizzare questo obiettivo si vuole raggiungere un pubblico più ampio possibile, in particolare bambini e giovani, le comunità locali e coloro che di rado riescono a entrare in contatto con la natura, per promuovere un comune senso di responsabilità volto a condividere e raccontare come l’andare adagio incontro alla bellezza sia un mezzo per unire l’Italia, dal Piemonte alla Sicilia.

Nell’Anno del Turismo Lento 2019, che si pone l’obiettivo di valorizzare quei luoghi italiani forse ancora poco conosciuti dal viaggiatore straniero, saranno rilanciati in chiave sostenibile esperienze di viaggio particolari e interstiziali lungo borghi e cammini francescani, lauretani e benedettini, sulla via Appia, sulla Francigena, sulla Via degli Dei, sul Sentiero Durer, sulla Via Romea, lungo ciclovie e ippovie.


Come si può partecipare?

Gli organizzatori potranno iscrivere nel portale www.mobilitadolce.org il proprio evento tramite l’apposita form. Chi vuole partecipare a uno degli eventi potrà controllare sul sito l’aggiornamento continuo delle manifestazioni organizzate nella propria regione, nonché seguire i canali social di Co.Mo.Do. utilizzando gli hashtag #ferroviedimenticate e #iamcomodo per condividere storie, video e immagini.

Per foto, contributi video e interviste
Contattare l’ufficio stampa all’indirizzo press@officinekairos.it oppure al numero 039 877935 (solo dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 16.00).

 

Co.mo.do. intervista Federico Massimo Ceschin

Tutto pronto per la terza edizione di All Routes lead to Rome, a Roma dal 16 al 25 novembre, anche evento ufficiale dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Co.Mo.Do. è fra gli Enti patrocinatori. Conversiamo con il prof. Federico Massimo Ceschin, Segretario Generale di “Cammini d’Europa”, ente ideatore e organizzatore.

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