Infrastrutture

Premio Go Slow 2019: ecco i vincitori

L’edizione 2019 del Premio Go Slow – Co.Mo.Do è giunta al termine. Dopo la fase delle candidature, una Giuria indipendente costituita da ingegneri e architetti di Co.Mo.Do. (Cooperazione Mobilità Dolce), professionisti SIMTUR specializzati nel raccontare il mondo della mobilità dolce e comunicatori, unitamente ad altre voci della società civile, ha esaminato le candidature provenienti dai territori ed ha selezionato i vincitori.

Primo classificato della categoria “Opere di mobilità dolce già realizzate” il progetto “Rete degli itinerari escursionistici della Regione Piemonte” (presentato da Regione Piemonte). Un secondo premio andrà alla Puglia con il progetto “La Via Traiana da Ostuni a Brindisi” (presentato da Gal Alto Salento 2020).
Primo classificato per la categoria “Studi di fattibilità” il progetto dal Veneto: “Sviluppo di una Rete Etnografica di Mobilità dolce per un Ecomuseo dei Cimbri dei Sette Comuni” dello studio AVVI e Associati.

Menzioni speciali per la Regione Sardegna con la “Ciclovia del Cammino Minerario di Santa Barbara” (presentato dal CIREM, Centro Interuniversitario di Ricerche Economiche e Mobilità dell’Università degli Studi di Cagliari e Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara), per l’Emilia Romagna con il progetto “Ciclovia del Sole – Itinerario di Bologna metropolitana” (presentato dalla Città Metropolitana di Bologna), per la Regione Puglia con il progetto “Parco dell’Area Cave di Pietra di Apricena” (presentato dallo Studio Assaus), per la Regione Toscana con il progetto “Via Sacra Etrusca” (presentato da Nordic Hiking Italia) e per la Regione Marche con il progetto “Ciclovia 77” (presentato dall’omonimo Comitato promotore).

Il Meeting All Routes Lead to Rome ha inteso dare vita con questa edizione a due menzioni speciali dal volto orientato all’esperienza di viaggio:

  • GREAT PLACES TO BIKE al progetto “Ciclovia Appenninica – Appennino Bike Tour: il Giro dell’Italia che non ti aspetti” (presentato da Vivi Appennino);
  • GREAT PLACES TO WALK al progetto Carnia Greeters, gruppo di cittadini volontari entusiasti delle proprie vallate che accolgono i visitatori in modo autentico, rendendo ogni visita un’esperienza unica.

Questa edizione del Premio Internazionale Life Beyond Tourism, attribuito dalla Fondazione Romualdo Del Bianco attraverso la piattaforma Life Beyond Tourism, va all’Itinerario Culturale Europeo “Iter Vitis – Les Chemins de la Vigne“, con sede in Sicilia e due straordinarie direttrici che attraversano l’Europa e il Mediterraneo, dall’Azerbaigian al Portogallo.

La cerimonia di consegna dei premi avverrà venerdì 15 novembre a Roma, nell’ambito del Meeting All Routes Lead to Rome, in sede di imminente definizione.


Per maggiori informazioni sul Premio nazionale, visita la sezione dedicata sul sito di Co.Mo.Do.
Per gli accrediti stampa è possibile rivolgersi a segretariogenerale@mobilitadolce.org entro e non oltre il 9 novembre 2019.

Ferrovie storiche: con la mobilità dolce, il passato diventa futuro

Andare alla scoperta dell’Italia in treno, seguendo le rotte delle ferrovie antiche, perseguendo gli ideali del turismo sostenibile: la legge 128/2017, nella sua imperfezione, promette nuovi modi di viaggiare nel Bel Paese.

La legge approvata nell’agosto 2017 mira a salvaguardare e valorizzare le tratte ferroviarie, dismesse o sospese, caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, nonché le relative stazioni, opere d’arte e pertinenze: 1300 chilometri di linea ferrata da tempo sospesi al servizio di trasporto ordinario, molti a scartamento ridotto, non elettrificati e quasi tutti a binario unico, su cui i treni, spesso trainati da locomotori a vapore, viaggiano a bassa velocità (30-50 chilometri orari) e attraversano ampie porzioni di territori, anche montani, delle diverse regioni italiane, spesso inaccessibili ad altri mezzi di trasporto. Ma è proprio la caratteristica slow delle ferrovie storiche a consentire di immaginarne un utilizzo che possa animare – oltre le infrastrutture ferroviarie e il patrimonio immobiliare di stazioni, magazzini, caselli, porti e gallerie – anche le economie dei territori attraversati.

La legge indicava già al momento della sua istituzione alcune tratte ferroviarie da destinare ad uso turistico:  

  1. Sulmona-Castel di Sangro;
  2. Cosenza-San Giovanni in Fiore;
  3. Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio;
  4. Sacile-Gemona;
  5. Palazzolo-Paratico;
  6. Castel di Sangro-Carpinone;
  7. Ceva-Ormea;
  8. Mandas-Arbatax;
  9. Isili-Sorgono;
  10. Sassari-Palau Marina
  11. Macomer-Bosa;
  12. Alcantara-Randazzo;
  13. Castelvetrano-Porto Palo di Menfi;
  14. Agrigento Bassa-Porto Empedocle;
  15. Noto-Pachino;
  16. Asciano-Monte Antico;
  17. Civitavecchia-Capranica-Orte;
  18. Fano-Urbino.

La norma prevede che, nell’ambito delle attività di valorizzazione, possano essere coinvolte associazioni e organizzazioni di volontariato operanti nei settori ferroviario, turistico, culturale e ambientale.
Interessante anche la previsione di consentire la circolazione sulle linee ferroviarie dismesse o sospese dei cosiddetti “ferrocicli”, veicoli a pedalata naturale o assistita su rotaia.

Domenica 3 marzo 2019 sarà la 12a Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate, che da oltre un decennio promuove il recupero e la valorizzazione del tronchi ferroviari dismessi attraverso la riattivazione del servizio o la trasformazione in greenways e piste ciclo-pedonali.
Con il coordinamento nazionale di Co.Mo.Do. decine di associazioni locali in tutta Italia organizzano eventi frequentati da migliaia di appassionati di mobilità dolce, in bici, a piedi, a cavallo oppure su treni a vapore lungo le tratte storiche conservate e curate amorevolmente da comitati e gruppi di volontari nazionali e regionali.


Altre informazioni sul turismo lento in ferrovia: www.fondazionefs.it

Roma: 500 milioni per trasporti, mobilità sostenibile e sicurezza stradale

Dare uno sprint alla cura dei trasporti e alla mobilità sostenibile con interventi mirati per 500 milioni di euro di investimenti in tre anni: è quanto prevede il Bilancio di previsione 2019-2021 approvato dalla Giunta capitolina per ammodernare le metro A e B, completare il prolungamento della metro C, realizzare nuove infrastrutture, tram, corridoi filoviari, ciclabili, preferenziali e messa in sicurezza degli incroci più pericolosi.

“Un’iniezione di liquidità che consentirà di rivoluzionare il complesso dei trasporti a Roma. Una cascata d’investimenti per portare avanti progetti e opere che in concreto significano nuovi bus, tram, corridoi della mobilità, un collegamento metro più capillare, con un’attenzione particolare alla messa in sicurezza degli incroci più pericolosi a due passi dagli istituti scolastici. Grazie allo ‘Sblocca Roma’ realizzeremo un cambiamento radicale nella nostra città nei prossimi tre anni”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

Roma Capitale prevede investimenti e opere pubbliche a favore della mobilità sostenibile, per cui si stanziano risorse per 40 milioni di euro dedicate alla progettazione e realizzazione di nuove ciclabili, isole ambientali, impianti semaforici, messa in sicurezza degli incroci più pericolosi, nuovi hub multimodali e attraversamenti pedonali luminosi.

È di circa 294 milioni di euro il finanziamento per la ‘cura del ferro’: l’ammodernamento delle linee metropolitane A e B e investimenti dedicati alla linea C, nuovi tram, corridoi della mobilità e prolungamenti filoviari.
Oltre 134 milioni di euro vengono destinati al trasporto pubblico locale con l’acquisto di autobus e la creazione e protezione di corsie preferenziali. A questi si aggiungono investimenti capillari per la messa a gara e l’avvio dei lavori di parcheggi di scambio vicino a metro e stazioni, per un importo complessivo di circa 23 milioni di euro.

“Parliamo d’investimenti che serviranno anche a realizzare nuove ciclabili, preferenziali, hub multimodali e nuovi impianti semaforici per Roma, non solo progettazione ma nuovi cantieri visibili a partire dal prossimo anno. Grazie alla puntuale programmazione messa in campo abbiamo garantito fondi per interventi capillari alle metropolitane che garantiranno un restyling delle linee e dei collegamenti tranviari con interventi mirati”, prosegue l’assessora alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo.

“Abbiamo voluto disegnare per la città di Roma un piano d’investimenti fortemente espansivo per i prossimi tre anni. Una manovra da 1 miliardo e 120 milioni di euro, di cui quasi la metà andrà ai trasporti e alla mobilità sostenibile. Il resto della manovra sarà destinato alla manutenzione urbana e al welfare, con una maggior attenzione ai Municipi. Ora la manovra passerà all’Assemblea Capitolina per l’approvazione definitiva”, afferma l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti.

Gli investimenti in dettaglio

40 milioni per la mobilità sostenibile: di seguito gli interventi più rilevanti.

  • Realizzazione GRAB: 8,2 milioni di euro
  • Nuovi impianti semaforici e attraversamenti pedonali per un importo: circa 6,2 milioni di euro
  • Progettazione e realizzazione di nuove ciclabili: circa 6 milioni di euro. Tra queste il prolungamento della Monte Ciocci, le ciclabili Colosseo/Labicana/Manzoni/via Arenula in fase avanzata di progettazione e nuove piste come in viale dei Romanisti (ricucitura tra Torre Maura e Palmiro Togliatti) e via di Tor Bella Monaca, un collegamento diretto Casilina-Prenestina-metro C e la ciclabile di Tor Vergata.
  • Parcheggi per bici e hub multimodali: 5,5 milioni di euro
  • Nuove isole ambientali: 2,6 milioni di euro. Tra queste Ostia Antica, Casal Bertone, Monti e Quadraro Vecchio
  • Priorità semaforica trasporto pubblico locale: 2,4 milioni di euro
  • Attraversamenti pedonali luminosi con strisce a Led: 1,3 milioni di euro
  • Messa in sicurezza incroci più pericolosi: 1,1 milioni di euro
  • Acquisto varchi ZTL per la protezione delle preferenziali: 1 milione di euro.

La nuova “cura del ferro” per Roma (294 milioni di euro): di seguito gli interventi più rilevanti.

  • Completamento metro C: circa 170 milioni di euro. Per la realizzazione della terza linea metropolitana, compresa la project review della tratta da Venezia a Ottaviano (circa 30 milioni di euro)
  • Ammodernamento metro A e B: oltre 68 milioni di euro. Interventi a stazioni, binari e deviatoi, acquisto nuovi treni e sostituzione scale mobili e ascensori
  • Nuovi interventi filobus e manutenzione tram: oltre 40 milioni di euro
  • Corridoi della mobilità Eur-Tor de’ Cenci ed Eur-Tor Pagnotta: 9 milioni di euro
  • Realizzazione del nuovo tram su via Cavour, da Largo Corrado Ricci a piazza Vittorio Emanuele II: circa 2,6 milioni di euro
  • Istituzione nuovi moli di fermata trasporto pubblico: oltre 1 milione di euro.

E poi ancora, autobus e corsie preferenziali (134 milioni di euro): di seguito gli interventi più rilevanti.

  • Acquisto nuovi bus: circa 130 milioni di euro
  • Nuove corsie preferenziali e messa in sicurezza pedane tranviarie: 3 milioni di euro.
  • Una nuova cartina dei parcheggi: circa 23 milioni di euro. Progettazione e realizzazione di parcheggi vicino ai nodi di scambio, metropolitane e stazioni, tra cui Annibaliano, Conca d’Oro, Ponte Mammolo, Anagnina e Tor de’ Cenci, stazione di villa Bonelli e parcheggio di via Giulia.

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Il ministro Centinaio: “Offrire servizi adeguati lungo i cammini”

Istituzioni a raccolta all’Abbazia di Spineto, a Sarteano, riunite per due giorni sul tema dei Cammini per creare una rete di cammini interregionali e promuoverla attraverso la costruzione di un prodotto turistico complesso.

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Terza edizione degli Stati generali dei Cammini

“I Cammini sono un modello di turismo lento che si sposa perfettamente con il sistema territoriale collinare del Friuli, consentendo di scoprire e riscoprire tesori nascosti, che altrimenti rimarrebbero dimenticati”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, intervenendo oggi a Colloredo di Monte Albano (Udine) alla terza edizione degli Stati generali dei Cammini.

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