Mobilità urbana

La Commissione Europea annuncia i candidati ai premi per la mobilità sostenibile 2019

La Commissione europea ha presentato i finalisti del premio European Mobilty Week e il premio per la pianificazione della mobilità urbana sostenibile (SUMP), destinati alle autorità locali che dimostrano sforzi significativi nella promozione e nella pianificazione della mobilità urbana sostenibile.

I finalisti del premio EUROPEAN MOBILITY WEEK 2018 per le città più grandi sono:

  • Gdynia (Polonia), per il suo programma di attività che promuovono l’uso del trasporto pubblico;
  • Lisbona (Portogallo), per la promozione di una cultura della mobilità più sostenibile, con comunicazioni efficaci sia rivolte ai residenti che ai visitatori;
  • Palma (Spagna), per le giornate senza auto dedicate ad evidenziare la qualità e le funzioni dello spazio urbano che si potrebbe ottenere senza veicoli.

I Comuni più piccoli (meno di 50.000 abitanti) nominati finalisti sono:

  • Karditsa (Grecia), che realizza una serie di attività dedicate a bambini e disabili, promuovendo i benefici per la salute e la sicurezza del trasporto sostenibile;
  • Lindau (Germania), elogiata dalla giuria per la sua forte attenzione all’intermodalità;
  • Oliveira do Bairro (Portogallo), apprezzata per la vasta gamma di misure permanenti adottate, in forte sinergia con gli stakeholder locali.

La settima edizione del premio SUMP – dedicato alla pianificazione della mobilità urbana sostenibile – si è concentrato sull’intermodalità: l’uso di diverse modalità di trasporto durante lo stesso viaggio/spostamento. I finalisti di questa sessione sono:

  • L’eccellenza di Basilea (Svizzera) nella gestione delle problematiche transfrontaliere (situata vicino sia alla Germania che alla Francia), nonché l’approccio alla finanza e agli investimenti;
  • Il successo di Dresda (Germania) nella maggior parte dei suoi obiettivi SUMP, compresa una significativa diminuzione della quota modale dell’automobile;
  • L’eccellente approccio spaziale di Manchester (Regno Unito) negli ambiziosi obiettivi di condivisione modale e integrazione di nuove tecnologie.

Tutte le città sono state selezionate da un gruppo indipendente di esperti in mobilità e trasporti. I tre vincitori saranno annunciati durante una cerimonia a Bruxelles (Belgio) il 21 marzo 2019.

La Commissione europea rimane in attesa di un segno di vita dalle città italiane.

Greenpeace: Roma peggior città d’Europa per la mobilità sostenibile

Secondo un rapporto di Greenpeace, Roma si classificherebbe all’ultimo posto su 13 capitali in Europa per la mobilità sostenibile, sia in termini di sicurezza stradale sia di gestione della mobilità.

13 le capitali analizzate, che sono state valutate sulla base di 21 indicatori, tra cui il grado di efficienza del trasporto pubblico, la mobilità attiva (pedonale e ciclistica), il livello di sicurezza stradale, la qualità dell’aria e le politiche di incentivo alla mobilità sostenibile.
I dati sono stati elaborati e raccolti nel report “Living. Moving. Breathing” commissionato al Wuppertal Institute.

In base ai risultati, Copenaghen si piazza al primo posto davanti ad Amsterdam e Oslo. Seguono Zurigo, Vienna, Madrid, Parigi, Bruxelles, Budapest, Berlino, Londra, Mosca e – buona ultima – Roma.

Infatti solo il 6% dei romani si muove a piedi. Peggio soltanto Mosca (3%9, a differenza di città come Parigi (41%), Amsterdam e Berlino (31%).
A influire su questo dato così basso registrato nella Città eterna è sicuramente anche la carenza di piste ciclabili: appena l’1% delle persone si sposta in bici a Roma. A prendere i mezzi pubblici è il 29% dei romani, mentre il 65% usa l’auto o la moto private.

Per quanto riguarda la sicurezza stradale, nel 2016 a Roma si sono registrati 25 incidenti mortali che hanno coinvolto ciclisti e 47 che hanno coinvolto pedoni. Nello stesso periodo, ci sono stati 110 incidenti ogni 10mila spostamenti in bici e 133 incidenti ogni diecimila spostamenti a piedi.

Greenpeace: “Se Roma vuole incrementare la mobilità sostenibile, deve cominciare a proteggere pedoni e ciclisti dal traffico motorizzato, che nella capitale risulta aggressivo e troppo spesso mortale, ma non solo: dovrebbe perseguire l’obiettivo generale di ridurre l’uso privato della macchina implementando sistemi di pedaggio per la mobilità privata”.

Ma oltre alla mobilità, Roma realizza un altro primato non molto confortante. Secondo il sondaggio Eurostat basato su una sola domanda: “La tua città è abbastanza pulita?” il cui l’indicatore è non tanto la sporcizia della città, quanto la percezione dei cittadini. La capitale italiana si piazza all’ultimo posto con un desolante 9% di soddisfazione.

La capitale più pulita d’Europa, secondo i propri cittadini, è la Città del Lussemburgo: 95 suoi abitanti su 100 si considerano soddisfatti.
Questioni di dimensione? Sicuramente. Le grandi capitali faticano molto di più: Madrid ottiene solo un 38 per cento di consensi, Budapest 39, Atene 41, Berlino 45, Bruxelles 47 e Parigi il 49 per cento.

Metrominuto: a Modena, percorsi a piedi come una linea metro.

L’idea “Omnes Viae Romam Ducunt” fa scuola! Il Comune di Modena ha realizzato Metrominuto: una mappa di percorsi a piedi nel centro cittadino, illustrata con traiettorie e tempi come un sistema di metropolitane.

L’idea non è originalissima: Metrominuto è stato ideato ed attuato per la prima volta nella città spagnola di Pontevedra, così come Pesaro ne ha realizzato una analoga per le piste e i percorsi ciclabili (la Bicipolitana di cui abbiamo già parlato). Ma a noi piace pensare che il magnifico poster di All Routes lead to Rome abbia fatto scuola…

Esaminando distanze e tempi di percorrenza, diventa evidente che la presunta necessità di usare l’auto per gli spostamenti urbani (casa/lavoro, casa/scuola) è grandemente sovrastimata. E questo accade per abitudine, per pigrizia più mentale che fisica, o banalmente perché l’automobilista non si rende conto dell’effettiva distanza fra il suo punto di partenza e la sua destinazione.
Poi, però, finisce per scoprire che il percorso automobilistico è spesso più tortuoso, articolato e trafficato rispetto alla via diretta a piedi o in bici, e che i tempi di percorrenza finiscono per essere piuttosto allineati.

Lunga vita e prosperità a pedoni e ciclisti!