Regione Lazio

Regione Lazio, terra di cammini

Grande successo di pubblico e di interesse dell’offerta turistica sostenibile della Regione Lazio a ‘Fa la cosa giusta’, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che si è svolta a Milano dall’8 al 10 marzo. 

Molto soddisfatta dell’eccezionale interesse di pubblico che si è animato intorno al modello di turismo sostenibile del Lazio, l’assessore al Turismo della Regione Lazio Lorenza Bonaccorsi ha dichiarato: “La fiera è stata un’opportunità per presentare alcuni risultati importanti ottenuti in questi mesi come la certificazione e georeferenziazione dei tre principali percorsi del Lazio: il Cammino della Francigena del Sud, il Cammino di Benedetto e il Cammino di Francesco.

Ricco inoltre il programma di incontri e approfondimenti condotti con la partecipazione delle associazioni dei territori intervenute per presentare le diverse proposte di cammini e itinerari adatti ad ogni tipologia di camminatori e di appassionati. Il Lazio con i suoi borghi storici e marinari, cammini, destinazioni di pellegrinaggio, giardini e parchi naturali è una regione capace di diventare capofila di un modello di turismo slow, esperienziale ed eticamente virtuoso perché capace di creare benessere a vantaggio del paesaggio ma anche ricchezza, opportunità di occupazione ed economia per le comunità che vivono nei territori.

I cammini storici del Lazio sono un volano per consentire la scoperta dei tanti luoghi di eccellenza, ma sono anche antichi tracciati di arte, natura e storia. La Via Francigena del nord da Proceno, ai confini con la Toscana, a Roma, il più classico e conosciuto; la Via Francigena nel Sud, da Roma ai confini meridionali lungo due direttrici viarie (Appia e Prenestina); il Cammino di Benedetto, da Leonessa fino a Montecassino, che unisce le grandi abbazie benedettine laziali; il Cammino di Francesco, che conduce a Roma attraverso la Valle Santa Reatina, dove visse il Santo. Percorrendo questa rete viaria si incontrano anche aree verdi al di fuori delle usuali mete turistiche.

Valorizzare il Lazio più nascosto

«L’obiettivo di promuovere il turismo lento – spiega la consigliera regionale Michela Califanoè valorizzare il Lazio più nascosto, fatto di borghi e paesaggi poco battuti dal flusso internazionale e nazionale, sviluppando e valorizzando le bellezze del Lazio. Con la direttrice Sud delle Vie Francigene connetteremo i percorsi dei pellegrini che mettevano in collegamento Roma con il porto di Brindisi, principale imbarco verso la Terra Santa: una rete di sentieri che sfruttano il tracciato delle antiche vie romane il cui recupero rappresenta il punto principale dell’intero programma».

Le direttrici saranno due. Quella Appia-Pedemontana, lunga 250 chilometri, partirà da San Pietro e seguirà il reticolo dei tracciati della via Appia. Ci si immergerà nell’Antica Roma e nei luoghi della cristianità passando per i Castelli Romani per immergersi poi nelle Provincia di Latina attraverso piccoli centri ricchi di testimonianze romane e medievali per giungere al confine con la Campania nei pressi di Sessa Aurunca.

La seconda direttrice invece sarà più interna attraverserà i monti Prenestini per poi dirigersi verso la Valle del Sacco lungo le antiche vie Prenestina e Latina. Un sali e scendi tra strade secondarie e sentieri immersi in un paesaggio naturalistico di grande bellezza, passando per Palestrina, i vigneti di Piglio per poi giungere ad Anagni, città di Bonifacio VIII che indisse il primo Giubileo della cristianità nel 1300. La via proseguirà toccando l’abbazia di Montecassino per poi concludersi al confine tra Lazio e Molise nei pressi di Venafro.

Presentata in Campidoglio la III edizione di All Routes lead to Rome

Come pensare di attivare nuove forme di sviluppo capaci di generare filiere produttive ed occupazione qualificata a partire dalla Cultura e dalla Bellezza? Nell’anno Europeo del Patrimonio Culturale, il partenariato di soggetti pubblici, privati ed ecclesiastici che sostiene All Routes lead to Rome si amplifica, creando una terza edizione ricca di innovazioni, di esperienze e di sfide.

Il Meeting degli Itinerari, delle Rotte, dei Cammini e delle Ciclovie italiane – che si svolgerà a Roma dal 16 al 25 novembre 2018 con nuovi dibattiti, proposte e opportunità raccolte in un programma mirato a diversificare l’offerta territoriale in funzione dei nuovi flussi di domanda legati ad ambiente, natura, sport e spiritualità emergenti – è stato presentato in Campidoglio dai coordinatori dell’evento e da esponenti istituzionali.

Questa terza edizione del Meeting – ha dichiarato Federico Massimo Ceschin, coordinatore dell’iniziativa – va oltre l’evento sul quale si alza e si abbassa un sipario: 37 eventi in 28 location diverse in 10 giorni testimoniano come ‘All Routes lead to Rome‘ stia diventando una vera e propria piattaforma nazionale per la mobilità dolce, in cui si tirano annualmente le fila delle politiche pubbliche, dei modelli di sviluppo sostenibile e delle tante straordinarie eccellenze che si incontrano quotidianamente lungo gli itinerari culturali, i cammini e le ciclovie del Bel Paese“.

Presenti, alla Sala del Carroccio, Marcello De Vito, presidente dell’Assemblea Capitolina e Carola Penna, presidente Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale, che ha affermato: “Sin dall’inizio il nostro lavoro ha individuato nella “sostenibilità” un elemento strategico di promozione e di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale di Roma Capitale. Il turismo sostenibile è un turismo di qualità, fonte di sviluppo culturale, sociale ed economico, che permette di vivere in modo consapevole un territorio, salvaguardandone le bellezze senza sfruttarle; si configura come un ponte tra popoli e veicolo dei principi universali di tolleranza e rispetto delle differenti realtà sociali e culturali”

Rilevanti, nello specifico, anche le relazioni di Roberto Greco, portavoce nazionale Confederazione Mobilità Dolce sulla valorizzazione del turismo escursionistico e la protezione del patrimonio naturale italiano e di Mario Macàro, responsabile relazioni esterne della Federazione Italiana Escursionismo sul nuovo accordo tra la Rete nazionale dei sentieri con il Club Alpino Italiano.

Antonino La Spina, presidente Unione Nazionale Pro Loco d’Italia UNPLI ha basato il suo intervento sul fondamentale ruolo delle Pro Loco nei territori, con un particolare focus sul complesso e diversificato progetto dei Cammini italiani.

Paolo Giuntarelli, Dirigente dell’Agenzia Regionale del Turismo Lazio, ha rilevato come il Lazio sia tra le regioni che cresce maggiormente tra le destinazioni outdoor.

E infine Simone Bozzato, coordinatore scientifico di All Routes lead to Rome, ha dissertato sulle nuove esperienze di sviluppo dalle linee guida al libro bianco degli itinerari.

La coralità degli interventi ha dimostrato come il Meeting possa oggi legittimamente rappresentare una piattaforma nazionale per la mobilità dolce e il turismo culturale sostenibile, che stimola lo sviluppo attraverso significative relazioni tra le persone, le organizzazioni e le istituzioni. pubbliche e private.
Lo testimoniano gli oltre 100 partner coinvolti, che si propongono di individuare traiettorie condivise per contribuire a realizzare una vera e propria economia della bellezza.


Maggiori informazioni al sito www.routes2rome.it

 

Con il Cammino naturale dei Parchi, l’ambiente è sviluppo

L’idea del Cammino Naturale dei Parchi nasce nel 2016, parallelamente alla proclamazione dell’Anno nazionale dei Cammini da parte del Ministero dei Beni Culturali ed a quella del Giubileo Straordinario della Misericordia, con l’intento di creare un percorso opposto rispetto a quelli ai quali siamo abituati: non giunge a Roma ma esce dalla Città eterna – da sempre meta di pellegrini e di turisti – attraversa fondi valle storici e si dirige verso alcune piccole grandi meraviglie del nostro Paese, nascoste tra i boschi dei nostri monti e quindi spesso sconosciute.

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