Turismo sostenibile

Valorizzazione e recupero ambientale del sistema fluviale del Tevere

Il bacino del fiume Tevere è un biosistema pregiato che, nel corso degli anni, è stato sottoposto ad un deciso impatto dettato dall’eccessiva antropizzazione delle sue acque e delle sue sponde, ma spesso anche da incuria e abbandono. Regione Lazio si pone l’obiettivo ambizioso di riconsegnare il fiume ai territori attraversati e alla Capitale attraverso iniziative ed interventi che lo rendano fruibile dai cittadini e dai turisti.

Gli interventi riguarderanno il recupero e la riqualificazione ambientale del Tevere e delle sue sponde, in particolare nel tratto fra Magliano Sabina e Poggio Mirteto, nel tratto romano del fiume tra Ponte Milvio e l’Isola Tiberina e in quello extraurbano da Ripa Grande alla foce a Fiumicino.

Le azioni intendono migliorare la fruibilità del “sistema del Tevere” da parte di turisti e cittadini, sia aumentando la navigabilità, sia realizzando percorsi pedonali e ciclabili in un’ottica di turismo sostenibile.

PERCHÉ

Lungo il percorso del Tevere sono presenti diverse criticità riconducibili al rischio idraulico, alla qualità delle acque e ad altri fattori di rischio ambientale, oltre che alla scarsa valorizzazione della risorsa fluviale. Pertanto, è necessario avviare un’azione di sistema che possa intervenire sulle criticità e allo stesso tempo valorizzare la ricchezza ambientale, culturale e storico-archeologica del fiume Tevere e dei suoi affluenti.

Gli interventi saranno inquadrati in un progetto organico più vasto finalizzato alla messa in sicurezza del Tevere dai fenomeni di dissesto idrogeologico, al risanamento ambientale delle acque e delle sponde, alla conservazione della biodiversità e tutela degli habitat naturali presenti nell’alveo e degli ambienti ad esso collegati.

COME FUNZIONA

La Regione Lazio intende realizzare un’azione strategica incentrata sulla navigabilità del Tevere, sia in ambito extraurbano che nel tratto romano, al fine di qualificarne la fruibilità e di valorizzarne le potenzialità in quanto risorsa territoriale e fattore di identità regionale.

In particolare, verrà proposto un sistema di fruizione incentrato sulla navigazione fluviale in sinergia con altre forme di percorsi ecosostenibili (green pathway), quali i percorsi pedonali e ciclabili, con relativi servizi turistici e culturali.

Nel tratto tra Magliano Sabina e Poggio Mirteto, area rilevante dal punto di vista naturalistico, il progetto sarà finalizzato al completamento e al recupero del sistema di approdi esistenti e alla realizzazione di nuovi attracchi fluviali.
L’intervento prevede il completamento della rete dei percorsi ciclopedonali e dei sentieri natura esistenti, la realizzazione di spazi attrezzati per il wellness, strutture per la fruizione naturalistica (capanni di osservazione per il birdwatching, centri visita, ecc.) e la creazione/sistemazione di strutture per l’erogazione di servizi turistici di orientamento e conoscenza del territorio, servizi culturali e servizi per la ristorazione e la vendita di prodotti alimentari di qualità.

È previsto inoltre l’acquisto di natanti a basso impatto per il servizio di trasporto lungo il fiume. Nel tratto urbano centrale il progetto, pur mantenendo le caratteristiche di sostenibilità e la finalità di fruizione turistica, si arricchisce della possibilità di fornire servizi alla popolazione residente nella Capitale, integrando il sistema di trasporto pubblico locale, come avviene in alcune grandi capitali europee.

L’intervento prevede l’ammodernamento/rifacimento degli approdi lungo la banchina del Tevere nel tratto tra Ponte Milvio e l’isola Tiberina (Ponte Garibaldi) e soprattutto la realizzazione sui lungotevere di mini stazioni marittime, completamente automatizzate (con biglietterie automatiche), inserite armonicamente nel contesto urbano (e realizzate in accordo con le competenti soprintendenze), che potranno offrire servizi qualificati sia al turista (merchandising, materiale informativo sulla città e sui monumenti, wi-fi, info point sulla ricettività, ecc.), sia al residente (nodo di scambio, servizio di bike-sharing, ecc.).
L’intervento sarà integrato con la qualificazione complessiva della passeggiata alberata lungo il Tevere, anche allargando il tratto pedonale, e con un progetto specifico di arredo urbano e di ciclabilità in grado di costituire una nuova “centralità lineare” urbana.

Il tratto a sud dell’isola Tiberina, che dal centro della città arriva fino alla foce, presenta aree di paesaggio agrario e siti di grande interesse storico-archeologico e ambientale. Attraverso la realizzazione e l’ammodernamento di punti di approdo attrezzati e di mini stazioni fluviali, in questo tratto, si integrerà un grande intervento di ciclabilità, già parzialmente realizzato, che sarà in grado di collegare Roma a Fiumicino.

Assemblea nazionale SIMTUR: buona la prima!

Esperti e professionisti di ogni regione d’Italia hanno raggiunto Roma per muovere insieme il primo passo del nuovo sodalizio, per migliorare la qualità della vita nelle città, nei territori e nelle aree marginali e più fragili di questo nostro amato Paese.

E’ appena nata, SIMTUR, ma ha già una gran voglia di camminare e di proiettarsi nel mondo. L’associazione intende diventare un punto di riferimento nazionale per tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Paese in chiave sostenibile, puntando in particolare sulle forme di mobilità dolce e di turismo lento, equilibrato e diffuso.

I Soci fondatori, tutti presenti in proprio o per delega, hanno determinato le linee guida che porteranno all’apertura delle sedi di Roma, Asti, Spoleto e Lecce, ma hanno anche immaginato altre unità operative, in Sicilia e in Liguria.

Approvato il Regolamento, il Codice deontologico e il Piano di aggiornamento professionale, ovvero i documenti che proiettano SIMTUR verso il futuro e verso l’accreditamento al Ministero dello Sviluppo Economico, presso il quale l’Associazione intende rappresentare in modo unitario le diverse professioni necessarie allo sviluppo della mobilità dolce.

Abbiamo inteso convocare un’Assemblea aperta” – ha introdotto il Presidente nazionale, Federico Massimo Ceschin – “perché i temi che affrontiamo riguardano la salute, la qualità della vita e il benessere di tutti. Ma anche perché le sfide imposte dagli scenari globali hanno necessità di un consenso ampio e di una partecipazione diffusa: non è sufficiente immaginare un circolo di esperti che confrontino esperienze e suggeriscano buone pratiche ma occorre diventare una lobby positiva, in grado di influire concretamente sugli stili di vita e di consumo, sulle politiche pubbliche, sulla qualità dei progetti di trasporto e di mobilità, sulla riqualificazione delle città, sul contrasto ai fenomeni di abbandono di larga parte delle aree interne del Paese“.

L’Assemblea ha eletto all’unanimità Direttore tecnico di SIMTUR Roberto Greco, ingegnere siciliano, progettista che ha firmato numerosi e importanti progetti di mobilità dolce in tante regioni d’Italia, già portavoce di Co.Mo.Do.

Ha inoltre nominato Ornella D’Alessio responsabile delle Relazioni esterne, Maurizio Di Marco coordinatore della Formazione e dell’aggiornamento professionale, nonché Claudia Benvenuto coordinatrice della “Settimana della Mobilità dolce SIMTUR“, che ogni anno si terrà in occasione della European Mobility Week tra il 16 e il 22 settembre.


Il Consiglio direttivo nazionale è ora così costituito:

Federico Massimo Ceschin, Presidente nazionale
Maria Debora Sanna, Vicepresidente nazionale
Roberto Greco, Direttore tecnico
Mauro Calderini, Amministratore
Giulia Lascialfari, Segretaria
Ornella D’Alessio, Responsabile Relazioni esterne
Maurizio Di Marco, Coordinatore della Formazione
Gaia Ferrara, Responsabile “Bike School” e “Scuola di Cammini“.

Il Collegio dei Probi Viri è composto da Paolo Capocci e Ignazio Garau, ed è presieduto dall’avv. Vincenzo D’Onofrio.

Quanto corre la bike economy?

Quanto corre la bike economy? Il Sole 24 Ore analizza la volata del PIB, il Prodotto Interno Bici, da diversi punti di vista. E in realtà basta registrare due dati: 150 miliardi di euro l’anno (tanto è il valore stimato dalla European Cyclist Federation dei benefici derivanti dalla bicicletta) e 44 miliardi di indotto turistico di chi ama organizzare week end e vacanze pedalando.

Per cominciare, un’inchiesta sulle ricadute positive, in termini di salute, traffico urbano, inquinamento atmosferico e acustico. Dai 672 chilometri di piste ciclabili di New York ai 1250 chilometri di Londra per arrivare al progetto del GRAB di Roma, il grande raccordo anulare della bici, 45 chilometri di anello ciclopedonale, che è ancora soltanto un progetto. Infine, il punto sulle novità produttive e gli imprenditori che si misurano con la sfida sostenibile delle due ruote.

E molto ancora dalla produzione ai nuovi stili di vita, tutti al lavoro con la bici, perché la bicicletta è il futuro della mobilità urbana.

150 miliardi di euro il giro d’affari in Europa

Possono essere oltre 500 miliardi di euro o “solo” 150 miliardi ma – da qualsiasi parte la si guardi – la bicicletta ha potenzialità enormi come volano dell’economia. Con un valore che, a differenza di tanti altri settori, non è fatto soltanto di produzione, vendite ed export ma è composto anche – e soprattutto! – di benessere e salute, di tecnologia, di ambiente più sano, di turismo e del relativo indotto (che in Italia significa arte, storia e un volano anche per il settore enogastronomico).

Si tratta però di cifre aleatorie e difficili da stimare con precisione, tanto che la European Cycling Federation (che raggruppa una sessantina di associazioni nazionali per la promozione dell’uso della bicicletta) ha preferito ridimensionare le proprie stime, tenendo conto solo di quelle effettivamente verificabili. Ecco perché nel report del 2016 aveva stimato un contributo della bicicletta all’economia europea di oltre 513 miliardi di euro ma – solo tre anni dopo – ha abbassato di molto le stime, riducendole a 150 miliardi.

Non perché quell’economia si sia “sgonfiata” – tutt’altro! – ma solo per evitare critiche di benefici sovrastimati: «Nella versione attuale sono stati calcolati solo i benefici che hanno dati sufficienti per garantire una quantificazione realistica – spiega Holger Haubold, direttore Data collection di Ecf -. Sappiamo che la cifra totale sarebbe ben più alta se fossimo in grado di quantificare tutte le altre ricadute positive della bicicletta identificate. Lavoriamo per sviluppare metodologie per calcolare il valore monetario effettivo di questi benefici».

Il dato di fatto però non cambia di molto: anche se su numeri più ridotti, il report sottolinea che oltre 90 miliardi di euro sono attribuibili a effetti positivi per l’ambiente, la salute pubblica e il sistema di mobilità. Per contro, un recente rapporto della Commissione europea ha stimato in ben 800 miliardi l’anno le ricadute negative del trasporto a motore in termini di ambiente, salute e mobilità. I risultati possono quindi crescere solamente con un aumento della mobilità a due ruote, a scapito di quella motorizzata.

Quasi la metà dell’economia europea a due ruote – 73 miliardi – è fatta di benessere a salute. La bicicletta previene oggi più di 18mila morti premature l’anno, per un valore economico stimato in 52 miliardi, a cui si aggiungono altri 21 miliardi per la prevenzione di diverse patologie croniche, arrivando in totale a una cifra che è superiore alla spesa sanitaria pubblica di un paese come la Spagna.
A queste somme si possono aggiungere quasi 5 miliardi derivanti dalle minori assenze per malattie sul lavoro.

Di gran lunga ridotte sono le cifre relative al miglioramento dell’ambiente che, tra riduzione delle emissioni e dell’inquinamento atmosferico e acustico, fatica ad arrivare ai sei miliardi di euro “sicuri”, cui si aggiungono quattro miliardi di carburante non consumato. Sempre in chiave di miglioramento dell’ambiente si possono conteggiare 6,8 miliardi dalla riduzione della congestione e del traffico.

La seconda voce di ricchezza generata dalla bici è costituita dal turismo: i 2,3 miliardi di viaggi di cicloturisti valgono a livello monetario 44 miliardi, comunque superiori ai 38 di un’industria come quella delle crociere. Ma il totale potrebbe lievitare innegabilmente tenendo conto del valore di un turismo lento che di solito spende il 20% in più di quello tradizionale e che ha il vantaggio di arrivare in luoghi esclusi dalle grandi direttrici turistiche.

Non si può dimenticare infine che la produzione di biciclette vale ancora oggi 13,2 miliardi, e si prevede una crescita annua del 5,5% per i prossimi tre anni.

E come calcolare i risparmi in termini di tempo e di spazio consumato, di parcheggi e più di salute? O valori immateriali come l’inclusione e la connessione tra le persone? Già oggi la bicicletta dà lavoro a 650mila persone in Europa: un raddoppio della modalità ciclabile garantirebbe di raggiungere il milioni di posti.

Settimana della mobilità dolce SIMTUR

La Settimana della Mobilità dolce SIMTUR si terrà ogni anno nell’ambito della Settimana Europea della Mobilità: ­­anche l’edizione 2019, come tutte le precedenti – dal 2002 ad oggi – si svolgerà dal 16 al 22 settembre.

Chi può partecipare?

La European Mobility Week (EMW) prevede possano partecipare tutti i Comuni dei 28 Paesi UE, nonché dei Paesi candidati all’adesione all’UE e che fanno parte del processo di stabilizzazione e di associazione (SAP), Paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE) e Paesi dell’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA). Solo l’autorità locale ufficiale della Città può registrarsi, impegnandosi a onorare uno o più criteri (definiti “golden criteria”):

  • Organizzare una settimana di attività;
  • Attuare almeno una nuova misura a carattere permanente;
  • Prevedere la giornata “In Città senza la mia auto

I Comuni partecipanti possono liberamente scegliere uno, due o tutti e tre i criteri, con modalità assolutamente libere e senza alcun vincolo. L’unica condizione da rispettare è che le iniziative e le attività realizzate siano coerenti con il focal theme scelto per l’edizione annuale.

Qual è il tema della EMW 2019?

Per l’edizione 2019, il tema scelto è “Camminare e pedalare in sicurezza nelle città”.

Perché un Comune dovrebbe aderire alla EMW? E perché alla “Settimana della Mobilità Dolce SIMTUR”?

I motivi per aderire alla EMW (Settimana Europea della Mobilità) sono diversi e vanno dalla migliore promozione di politiche già attive fino all’attivazione di misure permanenti e politiche a lungo termine, attraverso un maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte di pianificazione e gestione della mobilità (come già insegnano i PUMS).

Partecipare alla Settimana, inoltre, dà la possibilità di concorrere all’assegnazione dei Premi, ulteriore fonte di diffusione e condivisione delle attività realizzate: i Premi sono due, assegnati uno per ciascun vincitore delle due categorie previste:

  • Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.
  • Comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti.

L’adesione alla Settimana SIMTUR costituisce, in aggiunta, un’importante cassa di risonanza di livello nazionale, dal momento che tutte le attività realizzate dagli Enti locali sono pubblicizzate da un ufficio stampa, pubblicate sul sito ufficiale dell’iniziativa e promosse tramite i social network.

Al circuito/calendario di iniziative SIMTUR possono partecipare anche fondazioni, associazioni, comitati, gruppi di quartiere formali e informali.

E se il Comune della mia città non partecipa?

Se formalmente l’Amministrazione non partecipa, non è possibile candidare la Città / Località a vincere un Premio, né ottenere gli altri vantaggi offerti dall’iniziativa europea. È però sempre possibile attivarsi, come associazione, ente o comitato, per realizzare iniziative di sensibilizzazione, che possono essere veicolate tramite gli strumenti di SIMTUR, assieme a decine di altre nell’ambito della “Settimana della mobilità dolce”.

Può aderire chiunque dimostri interesse per la mobilità dolce e il turismo sostenibile, essendo motivato a promuovere in modo efficace i vantaggi della sostenibilità dei trasporti: aderire significa cogliere a pieno l’opportunità di attivare o consolidare collaborazioni con i professionisti di SIMTUR e con le pubbliche amministrazioni, in coerenza e in connessione con le politiche europee di settore.

Come ci si iscrive alla Settimana Europea della Mobilità?

Per iscriversi alla EMW è sufficiente compilare il format sul sito internet www.mobilityweek.eu. La compilazione dei campi non può essere generica e deve contenere l’indicazione dettagliata delle attività da realizzare.

La richiesta d’iscrizione così compilata è valutata dal Ministero dell’Ambiente, in qualità di Coordinatore nazionale, che può, ove necessario, chiedere integrazioni o chiarimenti al soggetto richiedente.

Anche iscriversi anche alla “Settimana della mobilità dolce” SIMTUR è semplicissimo: è sufficiente compilare il modulo online, presente all’indirizzo https://tinyurl.com/EMW2019 specificando la tipologia di eventi promossi, luogo, orari e immagini descrittive.

Come si concorre per il premio ufficiale della Settimana Europea della Mobilità?

I Comuni partecipanti, oltre alla compilazione del format europeo, per concorrere all’assegnazione del Premio devono:

  • registrare le proprie iniziative;
  • sottoscrivere la “Carta della Settimana Europea della Mobilità” e soddisfare tutti e tre i golden criteria, ovvero organizzare una settimana di attività, attuare almeno una nuova misura permanente e prevedere, preferibilmente per il 22 settembre, la giornata “In Città senza la mia auto”;
  • rispettare le scadenze previste e compilare il modulo di candidatura in inglese.

La “Carta della Settimana della Mobilità” deve essere firmata dal Sindaco o da altro funzionario competente per materia e deve essere inviata all’European Secretariat: info@eurocities.eu

Che tipo di attività possono essere organizzate?

I Comuni aderenti alla EMW possono organizzare qualsiasi attività ritenuta utile al fine di conseguire un cambiamento delle abitudini di mobilità dei cittadini: l’unica condizione è che tutte le iniziative siano in linea con il focal theme scelto e che siano dirette a promuovere la mobilità sostenibile.

Per la “Settimana della mobilità dolce” SIMTUR possono essere realizzate iniziative specifiche nelle scuole, passeggiate e cicloescursioni con percorsi misti (urbani e paesaggistici), laboratori di mappatura, momenti di promozione del trasporto pubblico, del trasporto elettrico, dei treni e degli altri mezzi collettivi, attività di intrattenimento e informazione per le famiglie (musica, esibizioni sportive, animazione, ecc.), ma anche conferenze, seminari e incontri, cui è possibile invitare esperti SIMTUR.

Che tipo di misure permanenti possono essere lanciate?

Esempi di misure permanenti sono:

  • Creazione o ampliamento di aree pedonali;
  • Miglioramento della rete di piste ciclabili;
  • Lancio dei servizi di car-pooling e car-sharing;
  • Restrizioni di accesso permanente ai centri storici o ad aree individuate;
  • Sviluppo di servizi di trasporto accessibili per tutti;
  • Adozione di servizi di trasporto casa-lavoro e casa-scuola;
  • Creazione di centri di mobilità e servizi di informazione on-line;
  • Riduzione dei limiti di velocità in prossimità di centri sensibili come scuole e centri ricreativi;
  • Istituzione di servizi pedibus;
  • Introduzione di nuove flotte di autobus ecologici

Nell’organizzazione delle attività ci si può avvalere di soggetti esterni?

Si, la collaborazione con altri soggetti operanti sul territorio può risultare determinante per la buona riuscita delle Settimana Europea della Mobilità: è stato possibile verificare che nei casi di maggior successo delle iniziative attivate c’è stato un partenariato con enti ed associazioni guidato dalle autorità locali.

Ai soggetti esterni, così come ai Comuni, SIMTUR indirizza una specifica assistenza tecnica gratuita, volta ad aderire al focal theme, a migliorare le performance, ad acquisire maggiore visibilità e partecipazione.

Quanto tempo occorre per organizzare la Settimana?

Il tempo occorrente varia in base al tipo di attività previste. Tuttavia, si consiglia di organizzarsi con un congruo anticipo considerando la pausa estiva. Questo consentirà una più efficace comunicazione delle iniziative che saranno poste in essere, oltre ad assicurarsi che ci sia un alto livello di partecipazione dei cittadini.

Anche per l’organizzazione di eventi, SIMTUR si conferma a disposizione dei territori e delle autorità locali. Dopo aver preso contatto (mobility.euroweek@gmail.com) potrà essere utilizzata la bozza di delibera presente all’indirizzo: https://www.simtur.it/bozzadelibera_settimanasimtur2019.pdf

Ci sono materiali a disposizione per una migliore organizzazione e promozione dell’iniziativa?

Una vasta gamma di materiali liberamente utilizzabili, come manifesti e loghi, sono disponibili in download dal sito web ufficiale della manifestazione.

Le iniziative coordinate con l’assistenza tecnica di SIMTUR si avvalgono inoltre di una visibilità nazionale, garantita da uno specifico piano di comunicazione, online e offline.

Come si può ottenere un’ampia copertura da parte della stampa locale?

È opportuno informare e coinvolgere la stampa locale fin dalle prime fasi di pianificazione delle attività che si intende realizzare durante la Settimana, evidenziando i vantaggi della campagna e come l’evento si inserisce nei piani a lungo termine di gestione della mobilità e nella strategia dei trasporti.

L’Ufficio stampa nazionale di SIMTUR rimane a disposizione delle iniziative che decidono di avvalersi della assistenza tecnica.

Cosa si può fare per coinvolgere un maggior numero di cittadini?

Diffondere la manifestazione con anticipo attraverso i media, i social network, la comunicazione durante eventi pubblici e in luoghi strategici della città, come piazze e vie centrali, pubblicizzando adeguatamente le iniziative ed evidenziando i vantaggi collettivi ed individuali che deriverebbero da un miglioramento della mobilità urbana.

Un ulteriore strumento è la raccolta firme per la Carta Internazionale del Camminare, promossa dal Network globale WALK21 (www.walk21.com), che in Italia vede impegnata SIMTUR e un ampio partenariato di enti, associazioni, pro loco e cittadini.

E dopo aver realizzato la Settimana di eventi, cosa posso fare?

SIMTUR partecipa all’organizzazione del Meeting “All Routes lead to Rome”, dedicato alla mobilità dolce: una straordinaria occasione, dall’1 al 17 novembre, per partecipare a conferenze, seminari, workshop, ma anche escursioni, pedalate, passeggiate letterarie, attività di trekking urbano, laboratori di mappatura e – naturalmente – per scambiare buone prassi ed esperienze di sostenibilità.

+INFO: www.routes2rome.it

Nel 2020 torneremo a marzo con il Mese della mobilità dolce Co.Mo.Do, con la Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate e con la riapertura del bando per il Premio nazionale Go Slow.

Ciclicità

Ciclicità è il Magazine di SIMTUR, Società Italiana professionisti della mobilità dolce e del turismo sostenibile, dedicato agli stili di vita nella società che cambia, con uno sguardo orientato in particolare all’innovazione sociale e all’economia circolare.

Il complessivo orientamento delle scelte modali dei cittadini a favore dei mezzi a minore impatto (mobilità sostenibile, mobilità collettiva e mobilità condivisa) conferma in pieno l’esigenza di disegnare una società orientata verso modalità di trasporto e di spostamento in grado di contenere gli impatti ambientali, sociali ed economici generati dai veicoli motorizzati: sembra ormai acquisito che la nostra stessa sopravvivenza sia determinata dalla capacità di diminuire l’inquinamento atmosferico e le emissioni di gas serra che minacciano il clima e la salute, di ridurre la congestione stradale e le cause di incidentalità, di invertire la tendenza al consumo di suolo per sempre nuove  strade e infrastrutture, nonché di arrestare il degrado dell’espansione delle periferie, che aggrediscono con il cemento le aree rurali e allontanano progressivamente le comunità dall’agorà dei centri cittadini, sostituendo le piazze d’incontro e di relazione con i centri commerciali e altri “non luoghi” privi di anima.

Ecco quindi che Ciclicità diventa una piattaforma di comunicazione importante, insieme al Meeting All Routes lead to Rome, non solo di resilienza ma di proiezione verso un futuro prossimo.
Perché, come diciamo sempre noi di SIMTUR, la mobilità di domani si realizza oggi.


In redazione

  • Andrea Alba,
  • Luca Baiosto,
  • Claudia Benvenuto,
  • Carmen Bizzarri,
  • Maurizio Arturo Boiocchi,
  • Mauro Calderini,
  • Paolo Capocci,
  • Andrea Cerrato,
  • Federico Massimo Ceschin,
  • Ornella D’Alessio,
  • Enrico Della Torre,
  • Vincenzo D’Onofrio,
  • Maurizio Di Marco,
  • Gaia Ferrara,
  • Simone Lecci,
  • Ignazio Garau,
  • Filippo Grasso,
  • Roberto Greco,
  • Vincenzo Intermite,
  • Giulia Lascialfari,
  • Paolo Marcesini,
  • Marco Messina,
  • Davide Petranca,
  • Maria Debora Sanna.

Un Master in Turismo Sostenibile e Responsabile

Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile promosso dalla Accademia Creativa Turismo è un percorso formativo completo per lavorare all’interno delle imprese turistiche (Tour operator, agenzie tour organizer, Associazioni turistiche) che operano nel settore del turismo responsabile per la sostenibilità del territorio.

OBIETTIVI E DESTINATARI

Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile forma esperti in grado di progettare itinerari turistici all’insegna della Sostenibilità e della Responsabilità Sociale.

L’offerta formativa del Master consente di acquisire le competenze necessarie per l’Europrogettazione: ideazione, programmazione e gestione di un itinerario turistico, a livello nazionale ed europeo.

I candidati saranno Manager in grado di pianificare progetti turistici, finanziati a livello nazionale e europeo, curarne la comunicazione e il marketing, all’insegna della valorizzazione del territorio.

IL CANDIDATO IDEALE

Il candidato ideale al Master in Turismo Sostenibile e Responsabile ama programmare viaggi a tutto tondo, che permettano di scoprire bellezze naturali, culturali e storiche e che rispettino il territorio, garantendone la salvaguardia ambientale. Insegnare a viaggiare nel rispetto del territorio è la missione del Manager in Turismo Sostenibile e Responsabile.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

  •  Tour operator nazionali e internazionali
  •  Agenzie di viaggi e Agenzie Tour Organizer
  •  Associazioni turistiche
  •  Destination Management Company (DMC) e Destination Management Orgnization (DMO)
  •  Organizzazioni di consulenza turistica
  •  Auto-imprenditorialità / Libera professione

METOLOGIA DIDATTICA

Il master si avvale di una didattica esperienziale, experiential learning, che si basa sulla realizzazione progressiva di un project work con fasi sia di gruppo che individuali.

L’importanza del project work sta nel consolidare le conoscenze apprese all’interno di un lavoro professionale legato all’area di studio affrontata.

Le attività didattiche offrono l’opportunità di partecipazione ad alcune delle principali fiere del turismo in particolare quelle riservate al turismo culturale ed enogastronomico e consentono un contatto diretto con gli operatori turistici.

Sono previsti inoltre:

  •  Workshop con gli operatori turistici
  •  Visite sul territorio per entrare in contatto con le realtà del sistema turistico locale

+INFO: tel. 06.86984252
oppure visita il sito ufficiale